La finalità di questo blog è quella di contribuire almeno un poco a rimettere ordine nel mondo, più che mai sconvolto a causa dell’abbandono della Verità e dei peccati che ne conseguono, che ormai dilagano senza freno dappertutto e reclamano a gran voce il diritto di cittadinanza non solo fra i laici, ma – quel che è ben più grave – all’interno della Chiesa stessa, che è il Regno di Dio presente sulla Terra.

I pericoli che gravano sull’umanità sono immani. Il mondo attuale, con tutte le sue istituzioni – politiche, economiche, sociali, giuridiche, scientifiche e culturali -, nonostante i continui tentativi di renderlo coeso e uniforme per mezzo della forza bruta da parte di dittature palesi e occulte, in funzione di obiettivi che si rivelano sempre più anti-umani, sta andando in frantumi e sta crollando sotto il peso dei propri errori, come tutti possono constatare, perché ha rifiutato la Verità e ha estromesso il Creatore dai propri orizzonti, privandosi in tal modo della Sua Grazia, unico “cemento” in grado di tenere saldamente insieme quegli esseri creati liberi che sono gli uomini.

Se fino ad ora le tragedie e le sciagure che hanno travagliato l’umanità nel corso della Storia sono state in un modo o nell’altro limitate e contenute, questo è accaduto unicamente perché c’era – e non sappiamo fino a quando ci sarà ancora – un “impedimento” allo scatenarsi totale del male: tale “impedimento” è rappresentato dal Sacrificio Eucaristico, attraverso il quale, in ogni istante del giorno e della notte, dagli altari di tutta la Terra si offre al Padre, offeso nel Suo Amore e nella Sua Giustizia infiniti, il Sangue riparatore del Suo stesso Figlio, anch’Egli Dio e quindi l’Unico in grado di offrire una riparazione infinita, insieme con le lacrime, i dolori e le suppliche di intercessione della Sua e nostra Santissima Madre, la Vergine Corredentrice.

Con il Concilio Vaticano II questa Verità basilare è stata messa in un certo qual modo in secondo piano e per così dire in ombra, al fine di privilegiare nella Santa Messa l’aspetto della festa e della convivialità, e ciò allo scopo di risultare più graditi alle sette protestanti e al mondo contemporaneo e ottenere così un maggior consenso. Il risultato, a mezzo secolo di distanza, è stato però esattamente l’opposto di quello auspicato: non solo il “mondo” non ha accettato il Vangelo e la sua Luce, ma anche i cristiani si sono secolarizzati sempre di più, allontanandosi dalla Verità nonostante l’evidenza accecante di essa, tanto che in numero sempre maggiore e soprattutto nei Paesi dell’Europa Centro-Settentrionale le chiese vengono chiuse per mancanza di fedeli, quindi sconsacrate e adibite a musei o a moschee (1).

Se è vero che dai frutti si riconosce l’albero, coloro che detengono responsabilità nella Chiesa dovrebbero fare autocritica, ammettere gli errori commessi e correggerli, prima che sia troppo tardi non solo per le anime, che in gran numero si perdono e vanno all’inferno, ma anche per il pianeta Terra, sempre più in pericolo di essere distrutto. Ma il dramma più tremendo, nel dramma già di per sé atroce della modernità, è che non solo questo non avviene, ma la Chiesa stessa – nel suo vertice e nella sua gerarchia, come pure di conseguenza nella stragrande maggioranza dei fedeli – è gravemente offuscata dallo spirito del mondo, cioè dal fumo di Satana, che la indebolisce e la rende insicura, dubbiosa, traballante, succube e addirittura a volte complice – sicuramente nei fatti, se non nelle intenzioni – delle spinte che il Nemico non smette di assestarle per mezzo dei suoi seguaci allo scopo di farla cadere nell’errore e nella menzogna, e così distruggerla.

I pericoli che incombono sono, quindi, di una gravità inaudita e senza precedenti: da un lato, lo scisma che di sicuro si attuerebbe qualora il peccato, così come è stato sempre definito e inteso nella Legge di Dio e in quella millenaria della Chiesa, dovesse venire giustificato e presentato come cosa tollerabile, con il pretesto di una malintesa “Misericordia” divina, o addirittura come cosa buona e accettabile, in conformità perfetta con la mentalità del mondo; dall’altro lato, la vanificazione del Sacrificio Eucaristico, che ne sarebbe la conseguenza, attraverso la sua riduzione a semplice tavolata di convivialità destinata a persone appartenenti a tutte le ideologie e religioni, con l’obiettivo di realizzare la pace sulla Terra, escludendo però Colui che della Pace è il Re, ed è il Signore della Storia, il quale soltanto per il  nostro amore e per la nostra salvezza ha acconsentito ad assumere la natura umana, crescendo come un piccolo fanciullo a Nazareth e affrontando poi la umiliante e orribile morte di croce.

Nel momento in cui tutto ciò dovesse accadere, la Terra intera sarebbe sommersa non solo dalla valanga melmosa dei suoi peccati ma anche da quella delle loro conseguenze, incalcolabili e inenarrabili, senza più ostacolo né argine né baluardo alcuno. Detto in termini più concreti, la Terra tutta sarebbe trasformata in un inferno, tra fiumi di fiamme e di fuoco, scatenati dagli uomini e anche dallo stesso Dio, la cui Giustizia infinita non può non esigere la riparazione o, in alternativa, la punizione del peccato non più controbilanciato dal Sacrificio Eucaristico, essendo il peccato ribellione all’ordine di Dio, che è l’ordine stabilito dall’Amore e dalla Sapienza infiniti, vale a dire l’ordine perfetto in vista del Bene Assoluto. In quanto espressione del rifiuto di tale ordine da parte della libera volontà della creatura,  il peccato è – e rimarrà sempre – inconciliabile con Dio. Ciò significa che ogni essere umano è posto di fronte ad una scelta che è inevitabile e senza possibilità di compromesso.

Questo è il contesto all’interno del quale si colloca e trova giustificazione questo blog. La speranza che lo anima è dunque quella di riuscire ad aiutare, per quanto possibile, le anime smarrite o desiderose di non allontanarsi dalla vera Fede a riflettere, per cercare così di evitare – o almeno attenuare – le minacce spirituali e materiali che sovrastano il mondo intero in questo inizio del Terzo Millennio d.C., non esclusa quella terribile – e da tanti purtroppo assolutamente sottovalutata o ignorata – che è l’islam, vero e proprio castigo di Dio per la generalizzata apostasia in atto nell’Occidente post-cristiano.

 

 

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(1) I popoli europei, che prima erano cristiani, a partire dal XIV secolo sono stati sviati dal retto cammino e indotti, da uomini di cultura traballanti nella fede, a volgere lo sguardo esclusivamente sull’uomo, ponendolo al centro di ogni loro interesse e di tutto il creato, cioè nel posto che spetta a Dio. Di qui, ossia dall’Umanesimo, sono scaturiti via via tutti gli errori, le divisioni, le guerre e le sciagure, morali e materiali, della modernità: dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese, dal Comunismo-Nazismo-Fascismo (rami di un’unica pianta) alle pseudo-democrazie dei giorni nostri.