Se è banale affermare che in Francia oggi si pone il problema dell’islam, non lo è certo dire che raramente si trovano dei Francesi, persino musulmani, ben consapevoli di questa religione. Nel clima di apostasia in cui siamo entrati, l’ignoranza della religione dei nostri padri, il cristianesimo, spiega anche la nostra ignoranza riguardo all’islam e la vaga equivalenza con la nostra religione in cui in genere la classifichiamo. Secondo molti dei nostri concittadini, infatti, noi tutti (cristiani, ebrei e musulmani) adoriamo un unico Dio, il culto del quale è fondato sulle Scritture (ebraiche, cristiane e infine musulmane). Si tratterebbe dunque, in pratica, del medesimo Dio, che ciascuno adorerebbe secondo i propri rituali. Questo è ciò di cui si alimenta la propaganda quotidiana che ci viene propinata dai fautori dell’immigrazionismo, come pure da Tariq Ramadan e dai suoi epigoni, per ciò che concerne l’islam moderato.  Ma è evidente che le cose non stanno così. Mentre gli islamisti distribuiscono copie del Corano per le vie di Parigi e le vendite del loro libro sacro sono esponenziali, è oltremodo urgente che si legga, si rilegga e si inviti a leggere il libro dell’abbé Pagès, Interrogare l’islam.

Quel poco che la Storia ci ha insegnato (e che ora non insegna più, grazie a tanti ministri come la signora Taubira, che non vuole che i giovani Arabi apprendano che i loro antenati sono stati dei feroci schiavisti) sulle guerre, sulle violenze, sulle riduzioni in schiavitù e sulle razzie compiute dai musulmani o dai Saraceni nel corso di lunghi secoli e sulla miseria persistente dei paesi musulmani (quelli privi di petrolio, ovviamente), lasciava in noi almeno una certa diffidenza nei confronti dei portatori di turbanti, sheshie e caffettani vari che giocano a fare i democratici… però nei loro paesi tutto è proibito, tranne l’islam… Basta leggere il libro molto documentato e ben scritto dell’abbé Guy Pagès, Interrogare l’islam*, per comprendere quanto la nostra circospezione istintiva nei confronti dell’islam sia fondata.

Volendo ignorare i fondamenti di questa religione, si va avanti per una strada sbagliata, tanto più che l’islam dissimula i suoi principi e obiettivi (ma questo è un comportamento provvisorio, consigliato ai credenti islamici che si trovano in terra di infedeli, in attesa della presa del potere) e non accetta alcun dialogo che non sia basato su conoscenze insufficienti o distorte.

Il libro qui raccomandato confermerà – per contrasto – i lettori nella loro fede cattolica e li aiuterà a fronteggiare la propaganda filomusulmana, fondata sull’ignoranza oppure sulla presunta uguaglianza tra le religioni in un paese laico.

Hadis e Corano (sure), che sono alla base di questa sedicente religione, esaminati nel dettaglio e in una traduzione condotta da esperti, svelano le contraddizioni, le falsità, le illusioni e le menzogne contenute in un guazzabuglio di scritti  ― ripresi e rimaneggiati diverse volte, e molto tempo dopo le Scritture ebraiche e cristiane ― un quarto del quale rimane tuttora incomprensibile, mentre il resto è il più delle volte soggetto a interpretazioni multiple, quando non contraddittorie.

Questo insieme, mirabilmente analizzato dall’abbé Pagès, svela al lettore al tempo stesso non solo l’incoerenza che ne risulta per l’islam in generale, ma anche le numerose sure che legittimano agli occhi dei credenti islamici la violenza, l’omicidio e la guerra, come pure la reclusione delle donne, per le quali l’unica beatitudine è quella di ritrovarsi un giorno nel Paradiso delle vergini – per sempre tali – promesso alle bramosie dei signori credenti.

Scorrendo le Scritture islamiche, non si vede trasparire da esse alcun Amore né alcuna Libertà da parte di un Dio che è inaccessibile, e del quale ci si domanda come sia potuto intervenire nel mondo. Scritture che incatenano il musulmano in una ortoprassi ripetitiva, che mira a condurlo inevitabilmente al jihad universale contro i non musulmani, in vista di un Paradiso che altro non è se non un lupanare.

interrogare_lislam_1501_domande_da_porre_ai_musulmani

Fonte:  http://www.delitdimages.org/interroger-lislam/

(Trad. it. a cura di Carmela Cossa)

Per acquistare il libro in italiano: 

https://tinyurl.com/m8wy385

https://stores.streetlib.com/it/abbe-guy-pages/interrogare-lislam-1501-domande-da-porre-ai-musulmani/

http://www.youcanprint.it/religione/religione-religione-comparata/interrogare-lislam-1501-domande-da-porre-ai-musulmani-9788892631298.html

Annunci