Signor Primo Ministro,

Lei dice che è possibile “veder sbocciare un islam vivace e moderno in termini di libertà, di uguaglianza e di laicità” (cfr. il Suo discorso alla Grande Moschea di Strasburgo del 3 marzo 2015), in quanto che l’islam sarebbe “tollerante, aperto, pienamente compatibile con i nostri valori e con la Repubblica” (cfr. il Suo discorso a Mayotte, 13 giugno 2015).
Orbene, il presidente onorario del Consiglio Francese del Culto musulmano, nonché rettore della Grande Moschea di Parigi, afferma: “L’Islam è al tempo stesso una religione, una comunità, una legge e una civiltà. […] Non sono musulmani soltanto coloro che praticano i cinque pilastri dell’islam, ma tutti coloro che appartengono a questo insieme identitario. “(Le Figaro Magazine,  29 giugno 2002).

Chi dice la verità, Lei o Dalil Boubaker?

Alija Izetbegovic, capo di Stato della Bosnia-Erzegovina dal 1990 al 2000, scrive: “Non può esservi pace né coesistenza tra la religione islamica e le istituzioni politiche e sociali non islamiche. […] La rinascita islamica non può iniziare senza una rivoluzione religiosa, ma non può continuare né essere completata senza una rivoluzione politica. Il nostro primo compito deve essere quello di conquistare non già il potere, bensì gli uomini. […] Il sostegno che un popolo musulmano può dare in realtà ad un governo è direttamente proporzionale al carattere islamico di quest’ultimo. […] Dobbiamo essere prima predicatori e poi soldati. […] Il movimento islamico deve prendere il potere non appena si verrà a trovare in una situazione morale e numerica sufficiente per rovesciare  il governo non islamico” (Cfr. Dichiarazione islamica).

Chi dice la verità, Lei o Alija Izetbegovic?

Hasan al-Banna (1906-1949), padre dei Fratelli Musulmani e della nostra UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia), insegnava: “L’Islam è dogma e culto, patria e nazionalità, religione e Stato, spiritualità ed azione” (Alain Durand, L’Islam au risque de la laïcité: Émergences et ruptures, L’Harmattan, 2005 p. 107).

Chi dice la verità, Lei o Hasan al-Banna?

Il defunto re del Marocco Hasan II, Comandante dei credenti, ammette: “Io non sono un capo di Stato laico, perché a partire dal momento in cui si è musulmani, non si può essere laici. In realtà, tutti i capi di Stato del mondo musulmano – non dico di quello arabo – non sono affatto capi di Stato laici. E quando dichiarano che vogliono essere laici, io affermo che non sono più musulmani, perché la legge islamica è incollata alla nostra pelle, che piaccia o no, tanto sul piano del diritto pubblico quanto su quello del diritto privato”.(http://ahp.li/81c560e509fdfcb3ef04.mp4).

Chi dice la verità, Lei o il Comandante dei credenti?

Allah e il suo profeta Maometto insegnano che la comunità musulmana non è integrabile: “O voi che credete, non sceglietevi confidenti al di fuori dei vostri, farebbero di tutto per farvi perdere” (Corano 3.118); “Voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole e credete in Allah” (Corano 3.110). “Il versetto: ‘Voi [musulmani] siete la migliore comunità’ si giustifica per il fatto che avete indotto gli infedeli, incatenati fino al collo, a convertirsi all’islam” (Resoconto di Abu Huraira, Bukhari 60.80). “Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto [sia reso] solo ad Allah” (Corano 2.193); “Tra noi e voi è sorta inimicizia e odio [che continueranno] ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico” (Corano 60.4).

Chi dice la verità, Lei o Allah e il suo Profeta?

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato la Sharia incompatibile con i principi fondamentali della democrazia.

Chi ci sta mentendo: Lei, signor Presidente del Consiglio, o la Corte europea dei diritti dell’uomo?

Che cosa concludere, se non che gli agenti dell’islamizzazione della Francia, e dunque della sua perdita, non sono in primo luogo quelli che ci si potrebbe immaginare?

Ma come è possibile tutto ciò? Molto semplicemente, per il fatto che non si possono servire due padroni: Dio e il denaro (Mt 6,24), Gesù Cristo e Satana (2 Cor 6,14-18); e quelli che i Francesi hanno eletto, pur di ricevere denaro dal Qatar e dall’Arabia Saudita, non solo stanno svendendo la Francia – che non sarebbe quello che è, senza la fede in Gesù Cristo e senza gli innumerevoli benefici trasmessi dalla Chiesa -, ma arriveranno per forza di cose a servire il dio dei loro nuovi padroni…

La prego di accettare, signor Primo Ministro, l’espressione della mia profonda indignazione per la scelta della menzogna come bussola per la guida del nostro Paese.

Abbé Guy Pagès

 

Fonte:  http://www.ndf.fr/poing-de-vue/04-02-2016/78977#.Vrcte1jhDIU

(Trad. it. a cura di Carmela Cossa)

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