Noi, sacerdoti e diaconi cattolici:

In occasione della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata a “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” che si terrà a Roma dal 4 al 25 ottobre 2015, avendo Papa Francesco voluto “invitare tutti i membri della Chiesa ad esprimersi liberamente sulle tematiche attuali e le indicazioni auspicabili”, rinnoviamo solennemente la nostra intenzione di conservare fedelmente le pratiche pastorali che la Chiesa ci ha affidato, in quanto informate dalla Fede divina e cattolica che abbiamo giurato nel giorno della nostra ordinazione di custodire scrupolosamente. Pertanto, contrariamente a quanto alcuni sembrano auspicare*, non potremo mai amministrare i sacramenti agli adulteri pubblici né riconoscere alcuna unione civile o ecclesiale tra persone cosiddette omosessuali.

Certo, abbiamo fiducia nel Signore, il quale ha promesso che le porte dell’Inferno non prevarranno contro la Sua Chiesa (Matteo 16.18), ma sarebbe un errore credere che questa profezia si realizzerà indipendentemente da quello che noi faremo… Perché se Dio vuole che noi siamo associati alla Sua vittoria, Egli vuole anche che combattiamo per ottenerla! E in questa lotta è necessaria in primo luogo la preghiera.

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*Ad esempio: per il cardinale Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, presidente rieletto della Conferenza episcopale tedesca, presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea (COMECE) e membro del Consiglio ristretto di cardinali voluto da Papa Francesco, i sacramenti dovrebbero essere amministrati agli adulteri pubblici (America, 22/01/15); per Mons. Bonny, arcivescovo di Anversa, la Chiesa dovrebbe riconoscere “una certa relazionalità (sic) presente in molte coppie bisessuali e omosessuali” (De Morgen, 12/29/14); per Mons. Brunin, vescovo di Le Havre e Presidente del Consiglio Famiglia e società della Conferenza Episcopale Francese, e come tale partecipante al detto Sinodo, “non esiste un ‘modello’ di famiglia secondo la Chiesa cattolica” (La Croix , 23/09/13), mentre per  padre Antoine Guggenheim, professore all’École-Cathédrale di Parigi, la Chiesa dovrebbe essere in grado di benedire “un amore fedele e duraturo tra due persone omosessuali, indipendentemente dal loro grado di castità» ( La Croix, 7/10/14) …

 

Cf.  http://www.islam-et-verite.com/blog/eglise/au-sujet-du-synode-sur-la-famille.html

http://leblogdejeannesmits.blogspot.fr/2015/05/que-sest-il-passe-au-synode.html

 

Fonte: http://www.islam-et-verite.com/pages/pages-cachees/verite/les-interventions-publiques/nous-pretres-catholiques-declarons-que.html

(Trad. it. a cura di Carmela Cossa)

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