Come non pensare che il sinodo sulla famiglia, appena conclusosi a Roma, sia stato inutile? Le questioni presentate ai Padri sinodali non avevano infatti già ricevuto una risposta nella Familiaris Consortio di San Giovanni Paolo II? Questa enciclica non affronta certamente il problema dell’omosessualità, tanto appariva ovvio, ancora nel 1981, che una simile questione nulla avesse a che vedere con il matrimonio e la famiglia (Ef 5.3-7). Ma da allora la Chiesa si è  “evoluta”, almeno per certuni… 

La verità è che gli insegnamenti della Familiaris consortio, come pure quelli della Homosexualitatis Problema, emanati nel 1986 e concernenti l’atteggiamento da tenere nei confronti delle persone legate al peccato contro-natura, non sono stati messi in pratica… ed è questo il motivo per cui i problemi affrontati nel sinodo si sono da allora consolidati e amplificati…

Se gli insegnamenti della Familiaris Consortio fossero stati messi in pratica, avremmo  non soltanto evitato di passare per ipocriti, ma anche di affaticarci a discutere di aria fritta, rendendoci così colpevoli di nuovi e drammatici silenzi come pure di confusioni criminali… Davvero inquietante è il fatto che la proposta di dare la Santa Comunione ai pubblici peccatori abbia ricevuto, nella Relatio finale, l’approvazione della maggioranza assoluta dei vescovi presenti… Come non vedere che la Chiesa “fa acqua da ogni parte”, perché contiene “più pula che buon grano” (Benedetto XVI, 25.03.2005)? La Chiesa deve essere veramente malata, dal momento che mette ai voti i comandamenti divini e gli insegnamenti di Cristo e di San Paolo!

Questo sinodo, tuttavia, avrebbe trovato un proprio senso e un interesse reale se si fosse proposto lo scopo di organizzare la lotta contro il nemico n° 1 della famiglia, che è costituito dai diversi dispensari dell’ONU controllati dalla Massoneria, a cominciare dalla Pianificazione familiare, accolta ufficialmente in Francia negli Istituti scolastici cattolici  sotto contratto statale… così come Mons. Michel  Schooyans, già nell’anno 2000, aveva coraggiosamente e magistralmente denunciato (La face cachée de l’ONU, Fayard) [1] . Ma, evidentemente, nessuno ha recepito e si continua a guardare altrove… Invece di segnalare apertamente i responsabili della cospirazione mondiale contro la famiglia e mobilitare le energie delle diverse Chiese per fronteggiarla, alcuni prelati sembrano non avere altra preoccupazione se non quella di allineare la Chiesa ai comportamenti mondani, che finora la Chiesa ha condannato…  in nome del progresso della pastorale! Ma i gravi pregiudizi sociali e spirituali, che hanno provocato  militando per il riconoscimento di ciò che la teologia cattolica designa come “una grave depravazione “ (CCC, n° 2357)  oppure per il riconoscimento dell’adulterio pubblico e del preteso diritto degli adulteri a ricevere la comunione eucaristica, non attirano forse sui loro autori delle solenni sanzioni canoniche (can. 1369; can.1371)? Ebbene, no! Tali personaggi si vedono, al contrario, onorati per avere difeso simili posizioni,…  mentre coloro che, con San Paolo, ricordano, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenersi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione (2 Ts 3.6; Mt 18.17; Ef 5.3-7), vengono accusati di essere degli orrendi tradizionalisti e di  mancare di carità, di misericordia, di senso pastorale…!

Considerando inutile questo, non oso neppure pensare alla convocazione di un sinodo incaricato di studiare le modalità da mettere in atto per far fronte al pericolo islamico e i mezzi per scongiurarlo, dicendo finalmente la verità nei riguardi dell’islam, vero e proprio Anticristo (1 Gv 2.22-23; 4.2-3), per la salvezza dei musulmani… e di quelli che per il momento ancora non lo sono!   Lo so, sto sognando.  Avevamo già le risposte ai problemi che sono stati posti in questo sinodo, solo che non abbiamo voluto vederle; parimenti, non abbiamo predisposto nulla per fronteggiare l’islam (semmai il contrario!) e, allo stesso modo, non vogliamo prenderne atto…

Per farla breve, sembrerebbe che la Chiesa non voglia pronunciare il nome dei propri nemici, studiare i loro fini e le loro strategie, unire le proprie forze per neutralizzarli e sconfiggerli, ma sia pronta invece, insieme con quelli che deplorano gli effetti di cui amano tuttavia le cause, a privarsi persino dell’aiuto di Dio…

Il tempo in cui “la prova finale scuoterà la fede di molti credenti, accompagnata dalla persecuzione […] sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità (CCC n° 675) è certamente più che mai vicino!

Abbé Guy Pagès

[1] La face cachée de l’O.N.U., Fayard – Éditions le Sarment, 2000, leggibile online:  http://michel-schooyans.org/images/Fichiers/FaceCachee.pdf

 

Fonte:  http://www.islam-et-verite.com/blog/eglise/au-sujet-du-synode-sur-la-famille.html

(Trad. it. a cura di Carmela Cossa)

Annunci